Storia
Scala aveva nel 1290, al pari delle altre grandi città del Regno, un sedile di gente patrizia e illustre in cui erano ascritte nobilissime famiglie, quali Trara, D' Afflitto, Coppola, Camera.
E' la patria di Gerardo de Saxo fondatore nel secolo XI degli Ospedalieri, oggi Sovrano Ordine Militare dei Cavalieri di Malta.
Fu sede vescovile dal 987 al 1818 (nel 1603. le due diocesi di Scala e Ravello furono unite nella persona di un solo Vescovo).
Che fosse una città importante, ce lo confermano i monumenti ancora oggi esistenti che sono pieni di interesse e formano oggetto di richiamo sia del turista che dello studioso.
Un tempo Scala aveva 130 chiese, 30 delle quali erano parrocchie. Quelle esistenti, alcune delle quali in forma di ruderi, sono sinteticamente illustrate in questa guida.
Fin dall'antichità il territorio fu diviso in 6 borghi o villaggi.
Per facilitare la visita ai monumenti, data la particolare e caratteristica configurazione orografica della zona, si è tracciato, qui di seguito, un itinerario che si consiglia di seguire
CENTRO
La cattedrale dedicata a S. Lorenzo, la chiesa e monastero del SS. Redentore, la cappella dei Padri Redentoristi, il palazzo Mansi d' Amelio e la cappella della grotta di S. Alfonso.
MINUTA
In questa frazione "così detta per la piccola estensione": la chiesa della SS: Annunziata; i ruderi della chiesa di S. Eustachio, la casa del bagno arabo.
PONTONE
Denominata nel 1137 Scalella, si distende su uno sperone esposto al sole in vista del bel mare Tirreno: chiesa di S. Giovanni Battista, chiesa di S. Filippo Neri, chiesa di S. Maria del Carmine, Torre dello Ziro, Casa Vescovile.
CAMPIDOGLIO
Il borgo più alto, con superbo panorama sulla Costiera: sulla via di S. Cataldo si trova l'antico monastero delle Benedettine, oggi «Casa di riposo per artisti Danesi»; in via S. Giovanni la chiesa di S. Giovanni dell'Acqua. Dopo S. Giovanni, salendo si può effettuare a piedi un escursione a «Punta d'Aglio», da dove si gode una magnifica veduta delle due vallate: quella del Dragone e della valle dei Mulini di Amalfi, chiesa dell'Annunziata con Auditorium
S. PIETRO
Da Largo Monastero si raggiunge il bivio con la rotabile che porta a S. Pietro. Lungo la strada s'incontrano i ruderi di S. Maria della Neve, il palazzo de Saxo, e la Chiesa di S. Pietro nella piazza omonima e un bagno arabo ben conservato.
S. CATERINA
La chiesa di S. Caterina e la chiesetta di S. Maria ad portam.
Fra le escursioni che si possono effettuare da S. Caterina si indica quella di S. Maria ai Monti (1050 m.).
Sul pianuro della montagna c'è una casa rifugio del Municipio di Scala. Da S. Maria ai Monti si può accedere al monte Cerreto (1316 m.s.m.) con panorama sulla valle del Sarno e il Vesuvio e i lontani monti dell'Irpinia, al monte Candelitto (1201 m.s.s.) al monte Cerbelliano (1203 m.s.m.) con panorama su tutto il Golfo di Napoli e le isole.
Comune di Scala
PIAZZA MUNICIPIO
Tel. 089.857115

